Grazia Fiorentino - Dog dance

Grazia Fiorentino

Grazia Fiorentino

Dog dance

Ancora poco conosciuta in Italia, la Dog dance nasce intorno agli anni ottanta in Canada per iniziativa di alcuni cinofili con la volontà di effettuare corsi di obedience con musica di sottofondo.
In Europa è arrivata 10 anni dopo, ma ha già molti fan. Questa simpatica e utile, come scopriremo in seguito, attività cinofila si divide in:
- Freestyle che lascia più spazio alla creatività e alla libertà di cane e padrone (uno schema libero, originale, creativo, senza figure e movimenti obbligatori all’interno del ring)

- Heelwork to Music decisamente più “tecnica”, dove gli esercizi di “obbedienza” sono eseguiti con la massima precisione sulla base di una specifica coreografia e all’interno del ring ci sono dei movimenti obbligatori da eseguire.

Incontriamo Grazia Fiorentino una bella ragazza poco più che ventenne che ama e pratica la Dog dance da diversi anni:

No, assolutamente non sono una ballerina così come non lo sono la maggior parte delle persone che praticano questa disciplina. Mi piace lo sport, stare all'aria aperta e divertirmi con i miei cani.
La Dog dance in questo senso è una disciplina sportiva che realmente riesce a dimostrare la gioia e il divertimento che unisce il proprietario al suo cane. E' evidente che un bravo ballerino aggiunge qualcosa in più ma non bisogna dimenticare che è il CANE il protagonista.

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Spartacus è stato il cane che ho scelto per fare agility dog.
In casa però avevo già un Beagle che avevo adottato da Green Hill, un posto orribile chiuso per i maltrattamenti accertati sugli animali, e che purtroppo ha trasmesso a Spartacus tutte le sue paure e ansie e anche parte della sua aggressività.
Dovevo, quindi, iniziare con il mio nuovo cane un cammino volto a rafforzare il nostro rapporto, volevo anche rassicurarlo e farlo divertire. E così ci siamo avvicinati ai tricks, cioè a realizzare insieme esercizi e figure prima, e poi abbiamo aggiunto la musica, ecco cos'è la Dog dance: una coreografia creativa, innovativa, originale, a suon di musica con un'insieme di movimenti che mettano in evidenza il lavoro di squadra, ma anche il lavoro artistico e scenografico.
La scelta dell'Australian è stata una sfida con me stessa. Sarebbe stato sicuramente più semplice prendere un Border collie, più dedito al lavoro, più remissivo.

Oggi però posso affermare anche con un po di orgoglio che ho vinto questa sfida rifarei altre 1000 volte questa mia scelta un pò azzardata.

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Si la STAR è indubbiamente il cane.
La Dog dance, come le altre discipline cinofilo sportive già conosciute, aiuta il cane a sviluppare le sue qualità sia fisiche che mentali e, l’umano a capire un po’ meglio il proprio amico a quattro zampe...si arriva al punto che quasi ci si capisce solo con uno sguardo.
Insegnare i diversi tricks, oltre ad essere divertente, aiuta il cane a prendere consapevolezza della propria struttura fisica e a sviluppare l'elasticità mentale e la collaborazione con il proprio conduttore che d'altra parte impara a capire e a comunicare meglio con il proprio amico a quattro zampe.

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Certamente! Tutti i cani in salute, perché la Dog dance dopotutto è obedience a suon di musica.
Ovviamente in base alle razze e alla conformazione del cane si opterà per scegliere i tricks più adatti fino a comporre la routine, cioè l'insieme dei tricks uniti da una base musicale.
Non è raro vedere per esempio dei bovari del bernese cimentarsi nella dog dance...Loro hanno il phisique du rol.

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Con tanto tanto lavoro di empatia.
La cosa fondamentale è e rimane sempre l'allegria, la gioia, il gioco. Il lavoro di “squadra”, migliora la relazione uomo – cane e la capacità di comunicare perché si arriva a creare nel binomio uomo-cane una forte intesa, fatta di sguardi, gesti e parole.

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Esistono più associazioni che si occupano di Dog dance (Csen, Asc, Enci, Fisc .....).
A livello internazionale, comunque, per le gare esiste un unico regolamento D.D.I. (Dog Dance International).
Tutte le associazioni si prefiggono l'obiettivo che ENCI ha così riassunto: insegnare al cane comportamenti controllati e collaborativi.

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No, non c'è un abbigliamento particolare.
Di solito la routine rappresenta un tema o una canzone e il conduttore può vestirsi adeguatamente alla stessa senza troppo egocentrismo per non oscurare il protagonista a quattro zampe.
Il cane invece può indossare solo un collarino o un papillon.
È vietato vestire i cani per rispettare la loro natura!
Mi raccomando, non lo dimenticate mai!

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